Polpo comune: l'invertebrato più intelligente dell'oceano
Scopri perché il polpo comune (Octopus vulgaris) affascina la scienza: tre cuori, 500 milioni di neuroni e un'intelligenza che sfida ciò che sappiamo sugli invertebrati.

Pochi animali hanno cambiato tanto la nostra idea sull’intelligenza quanto il polpo comune (Octopus vulgaris). Questo cefalopode risolve labirinti, apre barattoli con il tappo a vite e trasporta conchiglie da usare come rifugio. E lo fa con un corpo molle, otto braccia e un sistema nervoso distribuito in un modo che nessun vertebrato condivide.
Vive nelle acque temperate di tutto il pianeta e, nonostante sia una specie molto pescata, resta uno dei grandi protagonisti della biologia del comportamento marino. Qui ti raccontiamo cosa lo rende speciale, senza esagerazioni e con i dati alla mano.
Identificazione: com’è il polpo comune
Il polpo comune è un mollusco cefalopode della famiglia Octopodidae. Gli adulti misurano tra 60 e 100 cm contando le braccia e pesano da 3 a 10 kg, anche se sono stati registrati esemplari fino a 15 kg nell’Atlantico orientale.
Il suo corpo ha un mantello globoso, otto braccia con due file di ventose e una bocca centrale con un becco corneo simile a quello di un pappagallo. Può cambiare colore e consistenza in meno di un secondo grazie ai cromatofori, cellule pigmentate controllate direttamente dal sistema nervoso.
La sua aspettativa di vita è breve: tra 12 e 18 mesi in libertà. Muore poco dopo essersi riprodotto.
Habitat e distribuzione
Abita fondali rocciosi e praterie di posidonia dell’Atlantico orientale, del Mediterraneo e, secondo le recenti revisioni tassonomiche, di popolazioni molto vicine in altre zone temperate. Preferisce acque con profondità tra 10 e 100 metri, con temperature da 15 a 22 °C.
È un animale bentonico e solitario. Occupa fessure, grotte e buchi che difende dagli altri polpi e che decora con conchiglie e pietre: la classica “tana” del polpo che i pescatori mediterranei conoscono bene.
Alimentazione e comportamento
La sua dieta si basa su crostacei (granchi, gamberi), molluschi bivalvi e piccoli pesci. Caccia in agguato, avvolge la preda con le braccia e la immobilizza con una saliva tossica secreta dalle ghiandole salivari. Con il becco perfora anche conchiglie dure.
È crepuscolare e mostra una capacità di apprendimento insolita negli invertebrati: ricorda soluzioni a problemi, riconosce individui umani specifici in esperimenti controllati e modifica il proprio comportamento in base all’esperienza precedente.
Riproduzione
I maschi usano un braccio modificato, l’ettocotile, per depositare gli spermatofori nella cavità del mantello della femmina. Lei depone tra 100.000 e 500.000 uova che appende nella sua tana e custodisce senza mangiare per 4-5 settimane. Muore poco dopo la schiusa. Anche il maschio non sopravvive molto dopo l’accoppiamento.
Un cervello distribuito in otto braccia
Qui sta la chiave della sua fama. Il polpo comune ha circa 500 milioni di neuroni, una cifra paragonabile a quella di un cane di piccola taglia. Ma la cosa sorprendente è la loro distribuzione: due terzi si trovano nelle braccia, non nel cervello centrale.
Ogni braccio elabora le informazioni in modo semi-autonomo. Può esplorare, afferrare o rifiutare un oggetto senza che il cervello centrale dia l’ordine completo. È ciò che i neuroscienziati chiamano intelligenza distribuita.
A questo si aggiunge un’altra rarità anatomica: ha tre cuori. Due pompano il sangue alle branchie e uno lo spinge al resto del corpo. Il suo sangue è blu perché contiene emocianina, una proteina con rame al posto del ferro, più efficiente in acque fredde e povere di ossigeno.
Uso di strumenti e risoluzione di problemi
Il polpo è uno dei pochi invertebrati con uso documentato di strumenti. Nel 2009, ricercatori del Museo Victoria (Australia) pubblicarono su Current Biology il caso dei polpi delle noci di cocco (Amphioctopus marginatus) che trasportavano metà di guscio per costruirsi un rifugio portatile. Nel polpo comune sono stati descritti comportamenti simili con conchiglie di bivalve.
In laboratorio apre barattoli con tappo a vite, fugge dagli acquari attraverso condotti stretti e impara osservando altri polpi. Il suo sistema visivo, con occhi a camera simili a quelli dei vertebrati, completa questa capacità cognitiva.
Stato di conservazione
L’IUCN classifica il polpo comune come a rischio minimo (LC), pur avvertendo della forte pressione della pesca nell’Atlantico nord-orientale e nel Mediterraneo. Non è incluso nella CITES.
Nel 2023, la proposta della prima allevamento industriale di polpi nelle Canarie ha generato un intenso dibattito etico e scientifico, con posizioni contrarie di società scientifiche per la difficoltà di garantire il benessere di un animale con questa complessità neurologica. Nel 2021, il Regno Unito ha riconosciuto legalmente i cefalopodi come esseri senzienti.
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Curiosità verificabili
- Pelle che “vede” la luce: studi dell’Università della California a Santa Barbara (Ramirez e Oakley, 2015, Journal of Experimental Biology) hanno dimostrato che la pelle del polpo contiene opsine, proteine fotosensibili.
- Cambio di colore pur essendo daltonico: non distingue i colori con gli occhi, ma imita alla perfezione lo sfondo. Si sta studiando se la rilevazione cutanea della luce vi partecipi.
- Getto d’inchiostro: espelle melanina per confondere i predatori e bloccarne l’olfatto per alcuni secondi.
- Propulsione a getto: espelle acqua dal sifone per fuggire a velocità fino a 40 km/h su brevi tratti.
FAQ
Quanti cervelli ha un polpo?
Tecnicamente uno centrale più nove gangli grandi: uno principale nella testa e uno in ogni braccio. Per questo, in modo divulgativo, si dice che abbia “nove cervelli”.
Perché il polpo è così intelligente?
Per la combinazione di 500 milioni di neuroni, un sistema nervoso decentralizzato e una vita solitaria che lo obbliga a risolvere problemi senza un apprendimento sociale continuo.
Dove vive il polpo comune?
Sui fondali rocciosi dell’Atlantico orientale e del Mediterraneo, tra 10 e 100 metri di profondità, dove trova fessure in cui rifugiarsi.
Quanto vive un polpo comune?
Tra 12 e 18 mesi. Muore dopo essersi riprodotto una sola volta nella vita.
Il polpo prova dolore?
Le evidenze neurologiche e comportamentali indicano di sì. Per questo il Regno Unito e altri paesi lo riconoscono come animale senziente nella loro legislazione sul benessere.



