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Volpe rossa: il mammifero selvatico più diffuso al mondo

Scopri la volpe rossa (Vulpes vulpes), il carnivoro selvatico con la distribuzione più ampia del pianeta: habitat, dieta, comportamento e stato di conservazione secondo la IUCN.

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Poche specie hanno saputo adattarsi così bene al mondo umano quanto la volpe rossa (Vulpes vulpes). La incontrerai mentre attraversa una foresta scandinava, fruga in un cassonetto di Londra o corre su una duna del deserto arabico. La sua capacità di vivere in climi estremi e nelle città l’ha resa il carnivoro selvatico con la più ampia distribuzione geografica del pianeta.

E non è un dato da poco. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) la classifica come A Minor Preoccupazione (LC) proprio perché occupa circa 70 milioni di km² distribuiti quasi su tutto l’emisfero settentrionale, oltre che in Australia, dove fu introdotta nel XIX secolo.

Scheda rapida della volpe rossa

Dato Valore
Nome scientifico Vulpes vulpes
Famiglia Canidi (Canidae)
Dimensioni (corpo) 45-90 cm + coda di 30-55 cm
Peso 3-14 kg (secondo sottospecie e sesso)
Longevità 2-4 anni in libertà; fino a 14 in cattività
Distribuzione Emisfero settentrionale + Australia
Stato IUCN A Minor Preoccupazione (LC)
Sottospecie riconosciute Più di 45

Identificazione: come riconoscere la volpe rossa

La volpe rossa è un canide di taglia media, più slanciato di un cane domestico e con una silhouette inconfondibile. Il pelo è di solito rosso-arancio sul dorso, bianco su ventre e gola, e nero sulla parte posteriore delle orecchie e sulle zampe. La coda, lunga e molto folta, termina quasi sempre con una punta bianca caratteristica.

Esistono varianti di colore: la volpe argentata, la incrociata e la comune. Tutte appartengono alla stessa specie. I maschi sono di solito un po’ più grandi delle femmine, con pesi che vanno dai 5 ai 14 kg nelle sottospecie settentrionali e appena 3-5 kg nelle popolazioni delle zone calde.

Un tratto curioso: le sue pupille sono verticali, più simili a quelle di un gatto che a quelle di un cane. È un adattamento alla caccia crepuscolare.

Habitat e distribuzione: il record di un carnivoro

È qui che la volpe rossa brilla. Nessun’altra specie di carnivoro selvatico occupa tanti ecosistemi diversi. È presente in tutta Europa, in gran parte dell’Asia, in Nord America fino al Messico, nel nord Africa e fu introdotta in Australia nel 1855 a fini venatori, dove oggi è considerata una specie invasiva.

Vive in:

  • Foreste temperate e boreali.
  • Tundra artica (alcune sottospecie arrivano al Circolo Polare).
  • Zone semiaride e margini dei deserti.
  • Aree agricole e periurbane.
  • Grandi città: Londra, Berlino, Zurigo o Madrid ospitano popolazioni stabili.

Il suo territorio individuale varia moltissimo. In campagna può estendersi su 500-2.000 ettari; in una città europea densa, appena 30-50 ettari.

Alimentazione della volpe rossa: opportunista per definizione

La sua dieta spiega in buona parte il suo successo. La volpe rossa è un carnivoro opportunista con tendenza onnivora. Mangia ciò che è disponibile in ogni stagione e in ogni zona.

Il suo menù abituale comprende:

  • Micromammiferi: topi, arvicole e arvicole campestri (base della dieta in Europa).
  • Conigli e lepri nelle zone mediterranee.
  • Uccelli e uova quando può.
  • Insetti, lombrichi e anfibi.
  • Frutti in estate e autunno: more, ciliegie selvatiche, uva.
  • Carogne e rifiuti urbani nelle popolazioni vicine all’uomo.

Un adulto ha bisogno di circa 500 grammi di cibo al giorno. Di solito accumula le eccedenze sotterrandole, un comportamento studiato anche nei cani domestici e di cui parliamo quando analizziamo perché i cani seppelliscono i loro giocattoli e ossa.

Comportamento e riproduzione

La volpe rossa è principalmente crepuscolare e notturna, anche se nelle zone senza pressione umana può cacciare di giorno. Ha un udito straordinario: percepisce il squittio di un’arvicola sotto la neve a oltre un metro di profondità. Da qui quel salto verticale caratteristico, il "mousing jump", con cui si lancia sulla preda.

Vive in piccoli gruppi familiari. La coppia riproduttiva è di solito monogama durante la stagione riproduttiva, che si colloca normalmente tra dicembre e febbraio. La femmina partorisce da 4 a 6 cuccioli dopo circa 52 giorni di gestazione, in una tana scavata o riutilizzata da un altro animale. I piccoli escono dalla tana a 4-5 settimane e sono indipendenti verso i sei mesi.

Il suo repertorio vocale è ampio: latrati brevi, guaiti, ringhi e quell’ululato acuto, quasi umano, che si sente nelle notti d’inverno.

Stato di conservazione e conflitti con l’uomo

La IUCN la classifica come LC (A Minor Preoccupazione). Le sue popolazioni sono stabili o in crescita nella maggior parte dell’areale. In Spagna è una specie cacciabile con stagione di caccia regolata da ciascuna comunità autonoma.

Le principali sfide non riguardano la conservazione ma la gestione:

  • Investimenti sulle strade (una delle principali cause di mortalità).
  • Rogna sarcoptica, che può decimare le popolazioni locali.
  • Ruolo di serbatoio della rabbia in alcune regioni (l’Europa centrale ha eradicato la malattia con la vaccinazione orale dagli anni ’90).
  • Conflitti con allevamenti avicoli e con la gestione venatoria.

In Australia, invece, è classificata come specie invasiva per il suo impatto sulla fauna autoctona, e sono attivi programmi di controllo.

Curiosità verificabili

  • Uno studio pubblicato su Biology Letters (Červený et al., 2011) suggerisce che la volpe rossa si orienta con il campo magnetico terrestre quando salta sulla preda: indovina più spesso quando salta verso nord-est.
  • Può correre a 50 km/h su brevi distanze.
  • Le sue vibrisse (baffi) si trovano anche sulle zampe anteriori, cosa poco comune tra i carnivori terrestri.
  • Il celebre esperimento sulla volpe argentata di Dmitrij Belyaev, iniziato in Siberia nel 1959, ha mostrato come la selezione per la docilità producesse cambiamenti fisici (orecchie cadenti, macchie bianche) in poche generazioni.

Domande frequenti

La volpe rossa è pericolosa per le persone? Non in circostanze normali. Evita il contatto umano. Gli attacchi sono estremamente rari e di solito coinvolgono animali malati o abituati a essere nutriti. Non bisogna mai darle da mangiare.

Si può tenere una volpe come animale domestico in Spagna? No. il Vulpes vulpes è fauna selvatica autoctona e la sua detenzione non è consentita come animale da compagnia. Non è nemmeno consigliabile né dal punto di vista etico né biologico: è un animale selvatico con esigenze incompatibili con la vita domestica.

Quanto vive una volpe rossa? In libertà, la media è di 2-4 anni, fortemente condizionata da investimenti e malattie. In cattività può raggiungere i 12-14 anni.

Attacca i gatti domestici? Molto raramente. Studi con fototrappole nel Regno Unito mostrano che volpi e gatti di solito si ignorano o mantengono le distanze. Un gatto adulto sano non è una preda abituale.

Perché ci sono tante volpi nelle città? Perché trovano cibo abbondante (rifiuti, roditori), rifugio in parchi e giardini, e meno predatori. Londra ha una popolazione stimata di oltre 10.000 esemplari urbani secondo gli studi del Mammal Society.

FS

Fer Sanchez

Scrive su Faunatura. Temi: Selvatici, Specie in via di estinzione, Ambiente. Pubblica qui dal 2021.

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