Faunatura

Mascotas, animales, fauna y Naturaleza

Ambiente

Pinguino imperatore: vita e sopravvivenza in Antartide

Scopri come il pinguino imperatore (Aptenodytes forsteri) sopravvive a -60 °C, si riproduce sul ghiaccio marino e perché il suo futuro dipende dallo scioglimento dei ghiacci antartici.

Pingüino emperador: vida y supervivencia en la Antártida
Pinguino Emperador Vida Y Supervivencia En La Antartida

Il pinguino imperatore (Aptenodytes forsteri) è l’uccello che incarna meglio la vita estrema. Si riproduce in pieno inverno australe, sul ghiaccio marino, con venti che superano i 150 km/h e temperature che sfiorano i -60 °C. Nessun’altra specie di vertebrati si riproduce in queste condizioni.

Oggi torna al centro dell’attenzione. La rapida perdita di ghiaccio marino antartico ha spinto la IUCN a riclassificarne lo stato e studi recenti parlano di fallimenti riproduttivi di massa in intere colonie. Vediamolo con i dati.

Identificazione: il pinguino più grande del mondo

L’imperatore è, di gran lunga, la specie di pinguino vivente più grande. Gli adulti misurano tra 100 e 130 cm di altezza e pesano tra 22 e 45 kg, con un picco annuale appena prima della stagione riproduttiva. I maschi sono leggermente più pesanti delle femmine.

Si riconosce per il piumaggio nero corvino sul dorso, il ventre bianco e delle macchie giallo intenso ai lati del collo che sfumano verso il petto. I pulcini sono grigi con la faccia bianca e nera, un motivo facile da riconoscere nei documentari.

La sua aspettativa di vita in libertà si aggira intorno ai 15-20 anni, anche se ci sono registrazioni di esemplari che hanno superato i 30. In cattività, pochissimi zoo nel mondo lo mantengono: le sue esigenze termiche e sociali sono estreme.

Habitat e distribuzione: solo in Antartide

L’habitat del pinguino imperatore è circumantartico. Vive esclusivamente in Antartide e nelle sue acque costiere, tra i 66° e i 78° di latitudine sud. Non lo troverai in Sudamerica, alle Falkland o in Nuova Zelanda: quelli sono altri pinguini.

Dipende da un tipo molto specifico di ghiaccio: il ghiaccio marino fisso (fast ice), la banchisa ancorata al continente che rimane stabile durante l’inverno australe. Su questa piattaforma forma le sue colonie riproduttive, sempre vicino al bordo del ghiaccio per poter accedere al mare.

Sono state descritte circa 60-66 colonie riproduttive in tutto il continente, molte delle quali individuate via satellite grazie alle tracce di guano visibili dallo spazio.

Alimentazione e comportamento: subacquei estremi

La sua dieta è composta principalmente da pesci antartici (soprattutto del genere Pleuragramma), krill (Euphausia superba) e calamari. Un adulto può ingerire 2-3 kg di cibo al giorno durante il periodo di alimentazione intensa.

Per procurarselo si immerge come pochi altri. I dati documentati parlano di immersioni abituali tra 150 e 250 metri e profondità massime di oltre 500 metri, con apnee che possono superare i 20 minuti. La sua emoglobina e mioglobina immagazzinano ossigeno in modo straordinariamente efficiente.

A terra, il comportamento chiave per sopravvivere all’inverno è il raggruppamento in huddle: centinaia o migliaia di esemplari si stringono e ruotano lentamente, così che quelli all’esterno passano gradualmente all’interno, più caldo. Dentro il gruppo la temperatura può aggirarsi intorno ai 35 °C mentre fuori ci sono -40 °C.

Riproduzione del pinguino imperatore: incubare sui piedi

Il ciclo riproduttivo è unico. All’inizio dell’inverno australe (marzo-aprile), gli adulti percorrono 50-120 km sul ghiaccio fino alle colonie. La femmina depone un solo uovo a maggio o giugno e lo trasferisce al maschio, che lo incuba per circa 65 giorni sulle zampe, coperto da una piega di pelle chiamata placca incubatrice.

Durante questo periodo il maschio non mangia: sopravvive grazie alle riserve di grasso e può perdere fino al 45% del peso corporeo. Le femmine, nel frattempo, tornano in mare a nutrirsi. Quando ritornano in pieno inverno, danno il cambio al maschio e i genitori si alternano fino a quando il pulcino diventa indipendente tra dicembre e gennaio.

Questo calendario è calibrato sul ghiaccio marino. Se il ghiaccio si rompe prima che i pulcini abbiano mutato il piumaggio giovanile impermeabile, muoiono annegati o congelati.

Stato di conservazione e minacce

La IUCN ha riclassificato il pinguino imperatore come Prossimo alla minaccia (NT) nel 2012 e diversi lavori successivi hanno chiesto di passarlo a Vulnerabile (VU) per l’impatto previsto del cambiamento climatico. La popolazione globale è stimata intorno alle 250.000-300.000 coppie riproduttive, secondo i censimenti satellitari pubblicati su riviste come Global Change Biology e Communications Earth & Environment.

La minaccia principale è la perdita di ghiaccio marino fisso. Nella stagione 2022, uno studio pubblicato nel 2023 (Fretwell et al., Communications Earth & Environment) ha documentato il fallimento riproduttivo totale di quattro colonie nel mare di Bellingshausen dopo la rottura prematura del ghiaccio. I modelli climatici attuali prevedono che, se le emissioni seguiranno la traiettoria alta, più dell’80% delle colonie potrebbe essere quasi estinta entro il 2100.

Nel 2022, gli Stati Uniti hanno incluso l’imperatore nell’Endangered Species Act come specie minacciata, una mossa insolita per una specie non presente sul proprio territorio. In ambito antartico, il Trattato Antartico e la CCAMLR regolano la pesca del krill, anche se il problema di fondo è il clima globale.

Un’altra specie polare in difficoltà per la stessa causa è l’orso polare, il cui declino è legato allo scioglimento dei ghiacci artici.

Curiosità verificabili

  • Non beve acqua liquida in inverno: ricava l’acqua metabolizzando il proprio grasso e mangiando neve.
  • Le sue piume sono le più fitte di qualsiasi uccello: circa 100 piume per cm², che combinate con uno strato di grasso fino a 3 cm agiscono come isolante.
  • I pulcini formano asili chiamati crèches mentre gli adulti vanno a pescare.
  • Le colonie si scoprono via satellite: il British Antarctic Survey ha individuato diverse nuove colonie nel 2019 e nel 2023 grazie alle macchie di guano visibili nelle immagini Sentinel.

Domande frequenti

Quanto vive un pinguino imperatore? Tra 15 e 20 anni in libertà, con casi eccezionali oltre i 30. La mortalità giovanile nel primo anno è molto alta.

Quanti pinguini imperatore rimangono? Si stimano tra 250.000 e 300.000 coppie riproduttive secondo gli ultimi censimenti satellitari, anche se la tendenza è in calo.

Perché il pinguino imperatore è in pericolo? Perché dipende dal ghiaccio marino fisso per riprodursi. Se il ghiaccio si rompe prima del tempo, i pulcini muoiono. Il cambiamento climatico è la minaccia principale.

Si può tenere un pinguino imperatore come animale domestico? No. È una specie selvatica protetta dal Trattato Antartico. La sua cattura, detenzione e commercio sono vietati.

A che profondità si immerge? Abitualmente tra 150 e 250 metri, con record documentati di oltre 500 metri e apnee superiori ai 20 minuti.

FS

Fer Sanchez

Scrive su Faunatura. Temi: Selvatici, Specie in via di estinzione, Ambiente. Pubblica qui dal 2021.

🇮🇹 IT